Pulsano: Mare e storia antica su TGCOM24

 

Pulsano: mare e storia antica

Uno dei borghi più caratteristici di tutta la Puglia

(http://www.tgcom24.mediaset.it/viaggi/fotogallery/1020544/pulsano-un-mare-ricco-di-storia.shtml)

FOTO ENTE DEL TURISMO
Nel golfo di Taranto, vi è uno dei borghi marini più caratteristici e affascinanti di tutta la Regione: Pulsano. Una vera oasi di pace, ricca di storia antica, tradizioni e di spiagge che si alternano a cale sabbiose di una bellezza straordinaria. Meta ideale per chi desidera ritemprare mente e corpo.
PULSANO, “LA SENTINELLA” DI TARANTO – Il borgo di Pulsano ha una storia antichissima. La sua zona costiera fu infatti abitata dal neolitico fino all’VIII secolo a.C. circa. Presumibilmente poi, scorribande e saccheggi di pirati, costrinsero i pacifici abitanti delle zone costiere a spingersi verso l’interno, alla ricerca di un territorio ugualmente fertile ma più protetto e distante dal mare. Così tutto il territorio di Pulsano reca i segni della sua plurisecolare storia.
Una curiosità sull’origine del nome Pulsano. Attestato a partire dal XI secolo d.C, aleggiano diverse ipotesi sul significato legato al suo nome. C’è chi fa derivare il suo toponimo dall’espressione: “ab insigni abitantium pulsu”, cioè dal polso forte degli abitanti, o dal “gioco del polso” praticato dai soldati di guarnigione. Altri invece fanno riferimento ad un eventuale presidio militare posto a guardia della marina: militis a pulsu Pulsanus dictus ubique. Quest’ultima appare l’ipotesi più convincente dal momento che “polso” vale anche per vigore, forza, potenza di milizia e potrebbe essere stato usato dunque col significato di “sentinella” a difesa di Taranto. Da visitare: la Torre Castelluccia, che domina la spiaggia di Lido Silvana, la costruzione faceva parte di un complesso di 15 torri di difesa fatte edificare dagli spagnoli alla fine del 1500; il castello de Falconibus e la chiesa Santa Maria La Nova.
L’area della Marina di Pulsano, è invece caratterizzata da un alternarsi di scogliere e cale sabbiose, le principali sono: Luogovivo, La Fontana, Le Canne, Montedarena, Pezzarossa, Serrone e Lido Silvana (nel cui golfo è presente un isolotto scoglioso, raggiungibile anche a nuoto, e sulla cui spiaggia sono presenti ancora, seppur in minor numero rispetto al passato, esemplari di ginepro coccolone che pongono le loro radici tra la sabbia).
E se poi, avete desiderio di allargare l’orizzonte “in quel di Taranto” preparatevi ad assaporare tesori d’indubbio valore naturale e culturale, oltre ad essere terra di autenticità e radici profonde. Nel territorio infatti convivono spiagge sabbiose e fondali cristallini, strutture attrezzate e angoli incontaminati; musei d’eccellenza con l’archeologia aTaranto, chiese rupestri nella zona di Mottola e Massafra, un fiorente barocco a Martina Franca, nonché raffinati manufatti d’artigianato locale come le ceramiche di Grottaglie.
E per andare alla scoperta dell’autenticità della Regione c’è la cosiddetta Green Road: un itinerario tra le cento masserie di Crispiano, per scoprire le usanze contadine, per praticare sport all’aria aperta con passeggiate a cavallo nei canyon delle gravine e per godere di soggiorni in strutture d’epoca cinque-seicentesca recuperate e ammodernate. Infine, una degna scoperta dell’autentico non può prescindere da un “assaggio” delle tradizioni gastronomiche del luogo. Allora preparate il palato a gustare i succosi agrumi di Palagianello, il pane di Laterza, l’olio e il vino primitivo di Manduria Dop.
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SCOPRIRE LA PUGLIA IN PRIMAVERA – La primavera è un periodo ricco di iniziative per tutto il territorio della Puglia. Le manifestazioni rientrano nel progetto Discovering Puglia, promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Puglia e da Pugliapromozione. Durante i week end di maggio e giugno è possibile andare alla scoperta dei centri storici pugliesi fra chiese e castelli, partecipando anche a laboratori e visite interattive a tema. Oppure immergersi nella natura seguendo una delle visite guidate ai Parchi naturali. Ovunque si possono, poi, gustare l’enogastronomia pugliese con l’olio di oliva extravergine, i formaggi come il caciocavallo podolico, il pane dop e le paste fresche, e i vini in primo piano, dal negroamaro al primitivo, visto che quest’anno la Puglia è stata selelzionata dalla rivista americana Wine Enthusiats fra le top ten nel mondo come Wine Travel destination. Le attività di Discovering sono tutte gratuite, ma bisogna prenotarle in anticipo.
Tra le tante iniziative spiccano sicuramente quelle proposte dalla città di Taranto che nel mese di maggio festeggia con tutti gli onori del caso il santo protettore Cataldo. Il 9 e il 10 maggio concerti, degustazioni che culminao con il Palio, una competizione a remi fra i vari rioni della città rendono ancora più colorata la festa che si conclude con una processione a terra del santo. Sempre nel Tarantino, a maggio e giugno, è possibile immergersi nella natura a caccia di orchidee spontanee, mentre a Laterza è possibile vivere delle piacevoli giornate a contatto con la natura e il volo dei rapaci nel Parco Terra delle Gravine. Se invece desiderate fare una visita guidata fra insediamenti rupestri, lame e gravine, Mottola è il vostro luogo ideale mentre la Riserva naturale Palude La vela, sempre a Taranto, offre di fare all’alba birdwatching e passeggiate naturalistica in compagnia di un botanico e di un ornitologo del WWF.
A Grottaglie vi aspettano spettacolari passeggiate nella gravina di Riggio immersi nella macchia mediterranea fra pareti calcaree e profonde gole rocciose, oppure viaggio fra i vicoli della “città delle ceramiche” e partecipazione ad un corso per conoscere i segreti della lavorazione della ceramica. A Palagiano visita guidata per le stradine del centro storico e sosta per assistere alla preparazione di alcuni prodotti itpici del territorio.
Massafra, infine, escursione nelle chiese rupestri oppure visita dell’area archeologica di Lamastuoia in un territorio caratterizzato da gravine e lame di origine carsica che dividono Massafra in due parti collegate da suggestivi ponti. Infine le cantine del “Movimento Turismo del vino” aprono le porte agli enoappassionati e ai trusti.
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